Tempo Libero

A.I.E.P. sostiene gli appassionati di caccia e pesca e dell’antico sport del tiro con l’arco e del tiro al volo organizzando e promuovendo occasionalmente per i suoi associati eventi e competizioni dilettantistiche a tema.

Il tiro con l’arco comparve per la prima volta ai Giochi Olimpici del 1900 a Parigi. Escluso dopo il 1920 è stato riammesso a partire dalle Olimpiadi di Monaco di Baviera del 1972; da allora è una delle specialità olimpiche.

In Italia il tiro con l’arco fu a lungo considerato poco più di un passatempo per ragazzi; iniziò ad essere praticato come sport negli anni trenta, sotto il regime fascista questa era infatti la disciplina riservata alle “Giovani Italiane”. Fu organizzato anche un campionato femminile promosso dall’Accademia di Educazione Fisica di Orvieto. Nel 1956 a Treviso prese forma la prima società (“Compagnia”) italiana e iniziarono a essere organizzate le prime competizioni, aperte a entrambi i sessi

Il termine specifico tiro a volo invece, nasce per identificare una ben precisa forma di tiro al piattello, che consiste nel colpire in volo un bersaglio piatto, chiamato piattello, da una determinata distanza con un fucile a canna liscia, ed è una disciplina olimpica, nel cui ambito, tuttavia, viene ormai identificata ufficialmente con il suo termine generico, tiro a volo.

Sempre strettamente in ambito olimpico, essa viene riconosciuta come una delle due discipline (insieme al tiro al segno) dello sport definito “tiro”.

Questa disciplina olimpica comprende attualmente tre specialità: fossa olimpica (trap), maschile e femminile, skeet, maschile e femminile e (fino al 2016) doppia fossa solo maschile, per un totale di cinque gare ufficiali.

Jessica Rossi campionessa Olimpionica di Tiro al Volo

La caccia e la pesca fin dall’antichità erano considerate due attività fondamentali per il sostentamento ed erano praticate quotidianamente, oggi vengono praticate per passione, rispettando tutte le normative vigenti e soprattutto l’ecosistema.

L’A.I.E.P. è attivamente impegnata nella promozione del territorio sia locale che nazionale sostenendo a tal fine gli appassionati di escursionismo che desiderano esplorare e vivere la natura circostante.

La strada più battuta per salire verso il cuore dell’Aspromonte (la “montagna dei banditi” protetta dal 1994 da un magnifico Parco Nazionale)
È il sentiero più famoso dell’Aspromonte e va da Reggio Calabria a Bova. Tracciato dallo scrittore Edward Lear, permette di scoprire un paesaggio unico di rocce, fiumare, boschi e vallate